God save the Queen
nacque tra prati fioriti e verdi vallate, trascorse un'infanzia serena e crebbe protetta tra le mura di costosi collegi. i suoi capelli color dell'oro brillavano al sole mentre cavalcava attraverso boschi e foreste, senza temere che qualche ramoscello dispettoso le sciupasse la bellezza del viso, che del resto, non aveva (la bellezza, non il viso, quello ce l'aveva eccome, una bella faccia di b...ronzino già da allora). fu prorpio al ritorno da una di queste cavalcate che trafisse il cuore del principe, che cadde ai suoi piedi.
La regina non approvava l'unione e con un magico sortilegio di carte bollate mandò il principe per il mare.
Egli partì.
lei sposò un altro.
lui tornò e si ricordò di lei, ma ormai per loro sembrava tutto perduto.
una simile trama da tristano e isotta imporrebbe omicidio/suicidio dei protagonisti con grande contrizione degli altri personaggi e cordoglio del pubblico, ma invece no! siamo o non siamo nel 21esimo secolo?
e dunque eccola di nuovo qui, la vera icona femminista del millennio, che unisce in sè cenerentola e margaret fuller, e ottiene finalmente pari diritti, in barba alla regina matrigna.

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